Conspirators of Pleasure


Regia: Jan Svankmajer


Terzo lungometraggio del regista Ceco, è uno tra i suoi film meglio riusciti.


La storia, apparentemente senza senso, vede come protagonisti cinque individui legati da un comune destino e da un comune obiettivo: quello di provare piacere. Per farlo ognuno userà tecniche diverse ma ogni cosa va ben oltre al comune concetto di “piacere” e sconfina piuttosto nel campo della piena libertà individuale e di espressione.

Ma andiamo con ordine partendo dalla presentazione dei personaggi:

- Mr. Pivonka è un uomo che vive da solo, con la passione per l’argilla e per la pornografia, costruirà una testa di pollo artificiale con la quale compirà un oscuro rituale;

- Mrs. Loubalovà, la vicina di casa di Mr. Pivonka, è una donna che vive nel disordine e nella sporcizia, anche lei alle prese con la fabbricazione di un feticcio da utilizzare per un rituale altrettanto oscuro e perverso;

- Mrs. Malkovà è la postina del palazzo nel quale vivono i precedenti personaggi, apparentemente sembra una donna tutta d’un pezzo ma vedremo qualcosa di strano in lei, una morbosa attrazione per delle palline di mollica di pane, fatte da lei ogni giorno nel sottoscala;

- Mr. Kula è il giornalaio con la passione della robotica dal quale Mr. Pivonka acquista le riviste pornografiche. È segretamente attratto da Anna Wetlinska, una giornalista che vede ogni giorno alla televisione, in modo ossessivo e maniacale;

- Anna Wetlinska, la giornalista di cui sopra, è invece una donna triste ed insoddisfatta della sua vita coniugale, la sua unica forma di piacere sono le sue due carpe, custodite quasi segretamente in un catino sotto alla scrivania;

- Mr. Beltinsky, ultimo personaggio della nostra storia, è il marito di Anna con una particolare ossessione verso l’onanismo, anche se in questo caso il piacere verrà procurato da strani oggetti costruiti con spazzole, pennelli, chiodi e legno.






Questi sono i vari personaggi che comporranno la pellicola, 6 insoliti protagonisti che cercheranno ad ogni costo la forma di piacere per eccellenza, ognuno in un modo completamente diverso.

Definire questo Conspirators of Pleasure un film erotico è però un azzardo: nonostante infatti le tematiche siano più che palesi, non vedremo mai nessuna scena esplicita, fatta eccezione per le iniziali foto presenti sulle riviste di Mr. Pivonka. Questa accortezza è ottima per lo sviluppo del film perché riesce a focalizzare l’attenzione non tanto sull’atto in sé quanto piuttosto sulla libertà che ciascuno dovrebbe avere per poter esprimere la propria sessualità o, più in generale, la propria personalità.




Come in ogni film di Svankmajer che si rispetti, il sonoro è una delle componenti fondamentali e qui, infatti, ci troveremo di fronte ad un film basato sui rumori. Non sentiremo nessun personaggio parlare, vedremo solo le loro azioni e sentiremo i rumori che il regista ci vuole far sentire, attutendone alcuni e amplificandone altri, sia per un discorso simbolico sia per far immergere lo spettatore in un mondo ancora più surreale.

A proposito di surrealismo, va evidenziato come l’armadio rivesta un ruolo fondamentale, passaggio tra verità e sogno, un luogo nel quale non ci è permesso accedere ma che capiamo fin da subito essere un portale per una dimensione parallela, forse quella della nostra fantasia.

La stop-motion è immancabile ma questa volta è ridotta all’osso, utilizzata solo nella parte finale per animare le “passioni” dei nostri protagonisti. Una scelta diversa rispetto ai precedenti lavori ma che si fa apprezzare, rendendo gli attori in scena oggetti stessi del surrealismo del regista, marionette in un teatro dell’assurdo.



La struttura del film è ciclica, la fine combacerà apparentemente con l’inizio ma per alcuni personaggi ci saranno dei cambiamenti, o meglio, degli scambi che invertiranno le forme di piacere, trasmettendole da una persona all’altra. Il significato è semplice ed è lo stesso del resto della pellicola: la libertà di ognuno, indipendentemente dalla personalità e dai gusti perché un giorno, magari, potremmo essere noi quelli considerati diversi.

Un ottimo film quindi, consigliatissimo a tutti gli amanti del genere e a tutti coloro che amano il cinema surreale e denso di significati.

Giudizio complessivo: 9

Buona Visione

Stefano Gandelli




Trailer



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