Seven


Regia: David Fincher



E niente, cosa vuoi dire dinanzi a Seven?

Non serve molto a capire come questo possa essere catalogato come uno dei migliori thriller degli ultimi anni, merito di quel David Fincher che qualche anno dopo riuscirà forse anche a superarsi, partorendo le vicende di Tyler Durden & C.

Già i titoli di testa sono molto intriganti, particolare che viene spesso snobbato, ma che io ritengo fondamentale, in quanto li si può considerare come una sorta di presentazione del film. Se già questi sono mosci ed insignificanti la visione parte già piuttosto dimessa, se al contrario sono brillanti e divertenti, allora il film prende subito tutt’altra piega (quella giusta).

Il carisma di Morgan Freeman raggiunge qui livelli record ed è chiaramente lui che conduce le danze per tutto il film (o almeno per buona parte diciamo pure senza spoilerare troppo), concedendosi persino qualche momento di frivolezza (quando a tavola scoppia a ridere per una battuta apparentemente sciocca è fantastico), all’interno di un contesto molto cupo e pessimista se vogliamo.

L’accoppiata con Brad Pitt poi devo dire che funziona bene, così come la faccenda dei 7 peccati capitali a fare da contorno ad una serie di uccisioni interessanti, che lasciano intendere come i creatori di Saw (per quanto meritino il mio apprezzamento) debbano passare da qui e ringraziare Fincher per almeno una piccola parte del successo che hanno avuto.



Alcune scene sono decisamente ben riuscite, mi viene in mente per esempio il risveglio improvviso del tizio accusato di accidia (sul quale il sadismo del killer si manifesta nel modo peggiore probabilmente), ma anche l’inseguimento tra Pitt e John Doe.

E poi come non citare la prestazione di Kevin Spacey, non coinvolto all’inizio, ma strepitoso nella parte finale, uno dei momenti migliori, a partire da quando salgono in macchina tutti e tre fino all’epilogo vero e proprio, con la conclusione del piano machiavellico. La faccia del predetto Spacey in particolare quando esclama “Oh non lo sapeva” con quel ghigno beffardo, è a dir poco da Oscar.

Filmone che sicuramente avrete già visto e che in caso contrario va recuperato subbbito.



Giudizio complessivo: 8.8

Enjoy!

Luca Rait




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