Honeymoon


Regia: Leigh Janiak



Discreto film horror, che nasce senz’altro con buone premesse, ma che alla fine lascia un po’ con l’amaro in bocca.

Già la lunga fase introduttiva, dove tutto sembra davvero troppo perfetto, risulta essere leggermente eccessiva e francamente dopo un po’ inizia pure a rompere le palleChiaro è che in questa parte l’intenzione è quella di approfondire maggiormente la conoscenza dei due personaggi principali, su cui si concentra praticamente tutto il film e i due rispondono piuttosto bene, offrendo una prestazione tutto sommato convincente. Sono piaciuti in particolare i confronti urlati face-to-face, quando la situazione ormai sta davvero degenerando e dove i due oggettivamente offrono il meglio, anche se a volte il ragazzo risulta cagacazzi oltre misura.

Certo è che per lunghi tratti non sembra possa succedere molto di interessante (e soprattutto di convincente), fino a quella famosa gitarella notturna nel bosco. Da lì il film cambia radicalmente e l’interesse comincia a salire in maniera esponenziale. I ripetuti “non lo so” della ragazza, uniti al suo sguardo sempre più misterioso e ai suoi comportamenti quantomeno discutibili, contribuiscono a creare un coinvolgimento più che buono e cresce la sensazione che in caso di gran finale la valutazione potrebbe essere davvero buona.


Vi sono anche alcune scene meritevoli, come per esempio quella dell’estrazione sul letto, discretamente disgustosa come disgustosa indubbiamente è quell’orribile bava di cui la regista (molto giovane e qui presumibilmente all’esordio) fa abbondante uso per tutto il film.

La faccia della ragazza poi, quando verso la fine getta l’ancora con tutto il resto attaccato, è piuttosto inquietante e anche l’evoluzione del suo corpo non è malaccio.
Peccato per il finale, perché onestamente non apprezzo molto le decisioni di non offrire spiegazioni adeguate. Chiaro si poteva tranquillamente mantenere un alone di mistero, ma lasciare lo spettatore con tutti questi dubbi ritengo non sia stata esattamente la soluzione vincente.

La giovane regista sembra comunque avere talento e la aspettiamo al prossimo lavoro.


Giudizio complessivo: 6.5

Buona visione e alla prossima,

Luca Rait




Trailer




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