Mega Shark vs. Kolossus






Chiaro: dopo i vari Mega Phyton, Octopus, Shark, Piranha, Boa, Dinocroc, Crocosaurus, Gatoroid, Supergator, Komodo (e sicuramente me ne scorderò qualcuno, che il Signore mi perdoni), uno pensa di averle viste tutte e invece l’Asylum è ancora un passo avanti a tutti ed ecco che scongela direttamente dai bassifondi sovietici nientepopodimeno che il grande KOLOSSUS.

Già vedi la locandina e non puoi fare a meno di scaricare questa perla, perché indubbiamente sarà per forza una di quelle perle che vanno tramandate ai posteri, il classico esempio di come deve essere fatto il cinema (ehm no vabbè, forse ho un tantino esagerato…).

Meraviglioso il primo attacco del Mega Shark al peschereccio russo, però in fondo già lo conoscevamo, per cui al di là della semplice risata non si va, neppure quando il siluro colpisce il Cristo di Rio facendolo precipitare in mare (ma perché dico, perché?). Chi non conoscevamo invece è il buon Kolossus, che ben presto inizia a mietere vittime sparando qualsiasi cosa da qualsiasi posto e calpestando persone come se fossero formiche e diventando ben presto il favorito della SNAI per la vittoria finale.



Peccato però che per lunghi, anzi lunghissimi tratti del film c’è un po’ di latitanza, in cui ci si annoia discretamente e, al di là di alcune scene epiche, non si ride neppure di gran gusto come in molti suoi illustri colleghi. Perché se togliamo pure quello allora stiamo messi male.

Gli effetti sono chiaramente in puro stile Asylum e a tal proposito bellissima la scena (finta ovviamente) del megalodonte intrappolato che gira nel suo piccolo acquario, dopo che prima, con un guizzo d’altri tempi, aveva quasi azzannato un aereo che a sua volta aveva appena tratto in salvo una donna lanciata a folle corsa su un motoscafo, dopo aver giocato a fare da esca viva alla bestia.

E poi al minuto 68 accade quello che tutto il folto pubblico (io e altri 6 o 7 minchioni, parenti del regista presumibilmente) si aspetta: la lotta tra i due protagonisti, con Kolossus che parte aggressivo con un cazzottone in testa allo Shark che sembra accusare il colpo. Ma ben presto la lotta si fa confusa e non ci viene mostrata in tutta la sua spettacolarità, come nel caso del Dinocroc e del Supegator… maledizione dovrebbe essere il punto clou del film (vedi titolo) e invece boh viene liquidata in quattro e quattr’otto.


C’è da dire però che quando Kolossus afferra al volo gli aerei e li frantuma uno contro l’altro l’applauso viene spontaneo, così come quando demolisce il record del mondo di lancio dello Shark (che non è martello, ma credo che l’intento di quei furbacchioni sia stato proprio quello di cercare il gioco di parole attraverso il gesto inequivocabile).
Ah poi ci sarebbe anche una specie di trama, un qualcosa che si avvicini ad attori umani ed un finale che non lascia presagire nulla di buono, ma ditemi, che importanza ha?


Giudizio complessivo: AHAHAHAH
Buona visione e alla prossima,

Luca Rait




Trailer


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