Don’t Blink




Regia: Trevis Oates



Don’t Blink, anzi in questo caso DONT’WATCH… Lasciate perdere che vi farete solo del nervoso.


Vabbè l’inizio non offre nulla di nuovo al panorama cinematografico, i soliti ragazzi che se ne vanno in un rifugio in montagna in cerca di qualche orribile tragedia che presto incomberà su di loro.

Ovviamente arrivati a destinazione non trovano nessuno, i telefoni non prendono ecc ecc….tutto come da copione; la tavola si sta apparecchiando per quella che sarà una delle solite boiate e invece no… sembriamo trovarci di fronte qualcosa di diverso, di interessante, magari di originale.

C’è da dire tuttavia che per molto tempo, nella parte iniziale, non succede davvero nulla e già qui viene il sospetto di aver buttato via del tempo; poi però la sparizione del tipo dietro al tavolo aggiunge un po’ di pepe alla vicenda, ritorna la speranza che il film riprenda la piega intrigante su cui si era indirizzato e, visti anche i successivi episodi, aumenta la convinzione che il giudizio sul film sarà fortemente determinato da una almeno minima spiegazione di ciò che è accaduto e da un finale che quantomeno lo giustifichi.

E invece nulla di tutto questo, una cozzaglia di idee messe lì senza sapere il perché (magari il regista ha avuto un attacco di diarrea fulminante, o meglio ancora è sparito nel nulla e i suoi assistenti non sapevano quale fosse l’idea originale), con un finale che non aggiunge niente, se non la convinzione di aver davvero perso del tempo e di essersi illusi di aver scovato una piccola perla.

Non voglio neppure citare le varie incongruenze che si incontrano per strada (come per esempio la temperatura 'scesa di 50 gradi in 2 ore' e loro che se ne escono in camicia), o i discorsi idioti che ad un certo punto i malcapitati iniziano a fare… la delusione è troppo forte.



Giudizio complessivo: 3
Buona visione e alla prossima,

Luca Rait




Trailer


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